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19/02/2026

Cauzioni: quando la velocità fa la differenza

Articolo a cura di Giuseppe Porta, Head of Bond di REVO

Quando si richiede una cauzione, uno degli aspetti più critici è spesso rappresentato dai tempi di evasione della richiesta e di emissione della garanzia. In molti contesti – dalla partecipazione a gare negli appalti pubblici, alla stipula di contratti tra privati – la rapidità con cui viene rilasciata la garanzia può fare la differenza tra il rispetto o meno delle scadenze previste.

Come abbiamo già approfondito nel precedente articolo, le fideiussioni si distinguono principalmente in due categorie: bancaria e assicurativa.

La fideiussione bancaria, pur essendo uno strumento consolidato, comporta generalmente iter istruttori più articolati e tempi più estesi. Inoltre, l’Istituto di Credito molto spesso richiede al contraente la costituzione di beni/somme di denaro da porre in garanzia, per tutta la durata della fideiussione, incidendo direttamente sulla possibilità di accedere alle linee di credito in termini di liquidità. L’intervento della Banca per il rilascio della garanzia comporta altresì l’inserimento nella Centrale Rischi di Banca d’Italia dell’importo della fideiussione stessa tra gli impegni che gravano la posizione dell’impresa.

Nel panorama assicurativo, invece, la polizza fideiussoria assicurativa rappresenta una soluzione alternativa che coniuga tutela del beneficiario e maggiore flessibilità per il contraente.

La procedura di emissione delle polizze fideiussorie assicurative

Nel modello assicurativo, l’obiettivo è rendere il processo strutturato ed efficiente, rispondente alle esigenze dell’Impresa cliente, riducendo i passaggi burocratici e ottimizzando le tempistiche senza sacrificare l’accuratezza della valutazione del rischio.

A fronte della documentazione fornita dall’impresa – relativa alla situazione economico-finanziaria dell’impresa e alle caratteristiche dell’obbligazione riconducibile al rapporto principale da garantire – la Compagnia procede con l’analisi tecnico-assuntiva e, in caso di esito positivo definisce condizioni e premio e la polizza viene emessa in tempi rapidi, di norma senza richiedere la costituzione di garanzie collaterali proprie del mondo bancario. Questo consente all’impresa di rispettare le scadenze operative preservando la propria capacità di accedere alle linee di credito accordate dalle banche.

L’efficienza del processo, unita alla possibilità di preservare la liquidità aziendale, rende la polizza fideiussoria assicurativa uno strumento strategico per le imprese. Consente infatti di pianificare con maggiore serenità le attività aziendali, la partecipazione a gare, l’avvio di lavori o l’adempimento di obblighi normativi connessi alla prestazione di cauzioni.

Le polizze fideiussorie di REVO

La nostra offerta nell’ambito delle Cauzioni si fonda su due pilastri: un team specializzato composto da circa 40 assuntori dedicati alla valutazione del rischio e una piattaforma tecnologica di proprietà, sviluppata e costantemente implementata per rendere il processo sempre più efficiente.

In presenza di documentazione completa e esaustiva, tutto questo ci consente di fornire una risposta entro un giorno lavorativo e di gestire in modalità di auto-affidamento circa il 50% dei nostri clienti, garantendo quindi continuità operativa e tempestività nel servizio.

REVO è stata inoltre la prima Compagnia assicurativa italiana a introdurre la tecnologia blockchain nella gestione delle polizze fideiussorie nell’ambito degli appalti pubblici.

L’evoluzione normativa in materia di appalti pubblici (art. 106 del D.Lgs. 36/2023 e successive modifiche) ha rafforzato il principio della verificabilità e dell’autenticità delle garanzie fideiussorie, anche alla luce delle criticità emerse nel settore. Sulla base delle indicazioni di ANAC, il Codice dei Contratti prevede che le polizze debbano essere emesse e firmate digitalmente, essere altresì verificabili telematicamente oppure gestite tramite piattaforme basate su registri distribuiti, ai sensi dell’art. 8-ter D. Lgs. N. 135 del 2018. In questo contesto, la blockchain rappresenta una risposta concreta alle esigenze di trasparenza, velocità e contrasto alle frodi in un ambito storicamente esposto a rischi di contraffazione.

In questa fase transitoria, l’adozione di questa tecnologia blockchain non è obbligatoria, restando valide in alternativa la modalità della verifica telematica su registri elettronici qualificati ai sensi del Reg. UE n. 910/2014.

Peraltro, costituisce un significativo passo avanti verso un sistema più rapido, sicuro ed efficiente. Per chi sceglie strumenti conformi a queste modalità di gestione digitale, il legislatore ha inoltre previsto un incentivo economico, rappresentato da una riduzione del massimale di garanzia nella misura del 10% dell’importo.